Mercoledì, 04 Luglio 2012 17:06

Anfiteatro Flavio In evidenza

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Una visuale dall'alto dell'anfiteatro Flavio con le sue caratteristiche forme Una visuale dall'alto dell'anfiteatro Flavio con le sue caratteristiche forme

Sorge a pochi passi dalla fermata della Linea 2 della metropolitana di Napoli, l'anfiteatro Flavio è uno dei maggiori anfiteatri in Italia. Secondo alcuni, fu edificato sotto Nerone (dato a sapere perché l'opera era in opus reticulatum, anche se la tecnica muraria comprende anche i laterizi); poteva contenere fino a 20.000 spettatori. Nei sotterranei sono tuttora visibili parti del sistema per sollevare le gabbie che portavano nell'arena le belve feroci. Nel perimetro dell'arena si aprivano botole, anche lungo la "fossa scenica", "asse mediano" o "media via", da dove le belve (tigri, leoni e giraffe) facevano la loro entrata. Durante lo spettacolo le botole e la media via venivano chiuse con tavole di legno. Nel 305 d.C. i martiri: Procolo, Gennaro, Eutichete, Aucuzio, Festo, Desiderio e Sossio vennero condannati ad essere sbranati nell'Anfiteatro, ma per miracolo, le belve non li sbranarono, però furono decapitati nella Solfatara.

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